Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

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Domenica, 17 Novembre 2019

Cile: “Un nemico potente e implacabile...”

Da giorni, a Santiago e in altre località del Cile, proletari e masse proletarizzate sono scesi in strada e si sono scontrati con le “forze dell'ordine”: un'autentica sommossa – completa di assalti a supermercati – contro il continuo peggioramento delle condizioni di vita. Il potere borghese ha subito riconosciuto il proprio antagonista storico. Nel proclamare lo stato d'emergenza e il coprifuoco e nell'inviare 10mila militari a pattugliare le principali città, il presidente Piñera ha dichiarato infatti che “il Paese” sta vivendo “una guerra” contro “un nemico potente e implacabile che non rispetta nulla e nessuno” (vedi www.corriere.it).

 

Noi comunisti guardiamo con interesse ed entusiasmo a questa rottura dell'ordine stabilito, molto simile a quella prodottasi da settimane in altra parte del mondo (il Libano): non solo perché segnala una volta di più che le contraddizioni dentro il mondo capitalistico vanno facendosi via via più acute, ma anche perché il potere ha detto con chiarezza ciò che è nella realtà delle cose, anche se fatica ancora a farsi strada nelle dinamiche della nostra classe: che cioè tra capitale e lavoro non ci può essere conciliazione, ma solo antagonismo aperto. Perché questo antagonismo non rimanga però al livello, importante ma non risolutivo, della sommossa, bisogna che il proletariato imbocchi la strada della prospettiva rivoluzionaria internazionalista e che le sue avanguardie di lotta si orientino con fermezza e decisione verso la necessaria preparazione rivoluzionaria – cioè, verso il Partito comunista internazionale.

23/10/2019

Partito comunista internazionale

                                                                           (il programma comunista)

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