Mercoledì, 27 Ottobre 2021

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx a Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco. 


In che cosa il proletario si distingue dallo schiavo?

  • Categoria: n. 05-06, settembre-dicembre 2019
  • Pubblicato: Mercoledì, 27 Novembre 2019 16:22

Lo schiavo è venduto una volta per sempre; il proletario deve vendere se stesso giorno per giorno, ora per ora. Il singolo schiavo, proprietà di un solo padrone, ha l'esistenza - per miserabile che possa essere - assicurata già dall'interesse di questo padrone; il singolo proletario, che è proprietà per così dire dell'intera classe dei borghesi e il cui lavoro viene acquistato solo se qualcuno ne ha bisogno, non ha l'esistenza assicurata. Questa esistenza è assicurata soltanto alla classe dei proletari nel suo insieme. Lo schiavo si trova al di fuori della concorrenza, il proletario si trova nel suo mezzo e ne risente tutte le oscillazioni. Lo schiavo è considerato un oggetto, non membro della società borghese; il proletario è riconosciuto come persona, come membro della società borghese. Lo schiavo può quindi avere un'esistenza migliore del proletario, ma il proletario appartiene a uno stadio di sviluppo superiore della società, e si trova egli stesso su di un grado superiore a quello dello schiavo. Lo schiavo si emancipa abolendo fra tutti i rapporti di proprietà privata solo il rapporto della schiavitù e divenendo solo in tal maniera egli stesso proletario; il proletario si può emancipare solo abolendo la proprietà privata in genere.

Friedrich Engels - Principi del comunismo (1847)

Punti di contatto:

Milano, via dei Cinquecento n. 25 (citofono Istituto Programma), (lunedì dalle 18) (zona Piazzale Corvetto: Metro 3, Bus 77 e 95)
Messina, Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
Roma, via dei Campani, 73 - c/o “Anomalia” (primo martedì del mese, dalle 17,30)
Benevento, c/o Centro sociale LapAsilo 31, via Firenze 1 (primo venerdì del mese, dalle ore 19)
Berlino, ogni ultimo giovedì del mese dalle ore 19, presso il Cafè Comunista, RAUM, Rungestrasse 20, 10179 Berlino.
Bolognac/o Circolo ARCI Guernelli - via Gandusio 6 - 40128 Bologna (Prossime date e orari: 9/10, 27/11, 11/12, 29/1, 26/2, 26/3; dalle 15,30 alle 17,30)
Torino, nuovo punto di incontro presso Bar “Pietro”, via S. Domenico 34 (sabato 09 ottobre 2021, dalle 15.30)

Articoli su COVID-19

L’uso sociale dell’epidemia ( Il programma comunista, n°2/3, 2020)
Quali emergenze? ( Il programma comunista, n°2/3, 2020)
E dopo l'emergenza? ( Il programma comunista, n°2/3, 2020)
Il virus della crisi ( Il programma comunista, n°2/3, 2020)
Coronavirus: una miniera d'oro ( Il programma comunista, n°2/3, 2020)
Manifestazioni virali della crisi ( Il programma comunista, n°2/3, 2020)
Virus e lotta di classe ( Il programma comunista, n°4, 2020)
Coronavirus – Crisi – Resistenza ( Il programma comunista, n°2, 2021)
Piegheremo la schiena ancora una volta? ( Comunicato, 06/08/2021)

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