Provocazione alla FedEx di S. Giuliano Milanese

Nella notte tra giovedì 22 e venerdì 24 luglio, ai cancelli della FedEx di S. Giuliano Milanese, abbiamo assistito a una violenta provocazione ai danni dei lavoratori che stanno difendendo il posto di lavoro di 15 loro compagni licenziati con pretesti che nascondono il vero motivo: la loro attività sindacale nelle file del SI.COBAS.
La vertenza, che si trascina ormai da almeno un mese tra false promesse e accordi disattesi, ha reso necessario uno sciopero di tre giorni con blocco delle merci non solo dei magazzini direttamente coinvolti, ma dell'intera catena produttiva.


Il successo della prima giornata di lotta ha fatto saltare i nervi ai "managers", che hanno assoldato una ventina di "body guards" fascistoidi e muscolosi per cercare di rompere il picchetto. Gli energumeni hanno cominciato a provocare i lavoratori e chi era accorso per solidarietà con insulti, minacce, saluti romani e perfino estraendo e puntando un "Taser". Tutto sotto gli occhi... vigili delle forze dell'ordine, pronte a intervenire contro i lavoratori.
Nessuno c'è cascato, il picchetto con la tattica di un sit-in di una cinquantina di persone "abbracciate" ha tenuto... e le merci hanno fatto fatica a partire.
Quest'ennesimo episodio non fa altro che confermare i tempi tragici che l'intensificarsi della crisi va preparando e una volta di più ribadisce la necessità di un rafforzamento delle organizzazioni di lotta e di un uso disciplinato e sempre meno improvvisato della forza proletaria.

24/7/2020

I compagni e le compagne del Partito Comunista Internazionale (Il Programma Comunista)

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