Martedì, 16 Agosto 2022

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx a Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco. 


Atti della maggioranza della Delegazione Italiana nelle trattative con la Commissione Italiana nella giornata del 3 dicembre 1922 (in APC 1922, 69/69)

Le risoluzioni della maggioranza nella seduta dell’1.12 (notte) non furono accolte favorevolmente dal compagno Zinoviev, come egli ebbe a dichiarare in una discussione privata durante la seduta del Congresso del 2. Riunitasi la mattina del 3 la Piccola Commissione con i comunisti, Zinoviev espose il suo giudizio quale risulta dal resoconto a parte che espone anche la risposta di Bordiga.

Riunitasi a parte la maggioranza, in presenza del pericolo di una rottura con l’Internazionale stabilì di proporre la seguente intesa:

1. Dichiarazione da leggere al Congresso, ampia abbastanza da contenere la chiara espressione delle nostre opinioni e voto favorevole alla risoluzione quale atto politico di disciplina;

2. Firma del manifesto del Congresso e delle due Delegazioni;

3. Accettazione dei nomi proposti da noi per la Commissione.

Gramsci, Gennari e Bordiga si recarono con questo mandato a conferire con Zinoviev e Zetkin. In una vivace ma cordiale discussione furono fatti tutti gli sforzi per ottenere che Bordiga entrasse nella Commissione.

L’ultimo tentativo consistette nel chiamare tutta la maggioranza e porle la questione della necessità di designare Bordiga. La maggioranza riunita a parte, senza Bordiga che volle restare fuori decise (vedi verbali) di insistere sui nomi già proposti.

Dinanzi a questo Zinoviev accettò.

Seguì la riunione della grande Commissione (vedi resoconto a parte).

In seguito si iniziò il lavoro per il testo della dichiarazione da fare al Congresso che si unisce a parte.

Per quanto riguarda la convocazione del Congresso del P.C.I. Zinoviev dinanzi a replicate insistenze dichiarò che non lo si escludeva a priori ma si sarebbe rimessa la questione all’Esecutivo dell’Internazionale.

 

Maggioranza della Delegazione italiana

 

Mosca, 4 dicembre 1922 ore 17

 

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