Domenica, 13 Giugno 2021

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx a Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco. 


La conferenza Bordiga sul fronte unico proletario (L’Ordine Nuovo, 12 marzo 1922)

(L’Ordine Nuovo, 12 marzo 1922)

Numerosissimi operai sono intervenuti ieri sera alla conferenza su “Il Partito comunista e il fronte unico proletario” che il compagno Amadeo Bordiga ha tenuto ieri sera, a favore del nostro giornale, nel salone dell’AGO (Associazione Generale Italiana) in corso Galileo Ferraris. In un denso discorso il nostro compagno ha trattato ampiamente ed in tutti i suoi particolari l’importante problema su cui si sofferma oggi l’attenzione di tutta la classe operaia. Egli dimostrò come l’Alleanza del Lavoro sia il primo risultato dell’intensa campagna che il Partito Comunista sta svolgendo, fin dall’estate dell’anno scorso, a favore del fronte unico. Ottenuto questo primo risultato i comunisti debbono compiere ogni sforzo per far sì che l’Alleanza del Lavoro non resti un semplice Comitato composto di funzionari ma diventi realmente l’unione di tutte le forze di cui dispone oggi la classe lavoratrice allo scopo di difendere i suoi vitali interessi. Nel tempo stesso bisogna precisare i punti su cui l’Alleanza del Lavoro deve svolgere la sua azione, gli obbiettivi che essa intende raggiungere ed i mezzi che debbono essere usati per rag- giungere questi obbiettivi.

I comunisti da parte loro ritengono che ogni operaio può oramai constatare che l’unico mezzo che possa oggi essere usato per difendersi dagli attacchi del capitalismo sia lo sciopero generale ed è appunto per preparare quest’arma che si impone la necessità della unione di tutte le forze proletarie.

I riformisti, i socialdemocratici, tenteranno di servirsi dell’Alleanza del Lavoro allo scopo di valorizzarsi di fronte a quella eventuale collaborazione a cui essi aspirano. I comunisti debbono perciò vigilare per difendere il carattere che essi fin dal primo giorno hanno dato al fronte unico proletario: carattere che non presuppone l’asservimento, la su- bordinazione a questo o a quel partito politico, ma che si può identificare cogli interessi reali di tutta la classe operaia.

La chiusa del discorso del compagno Bordiga è stata salutata da scroscianti applausi di tutti i presenti e quindi l’affollata riunione si è sciolta tra il più vivo entusiasmo.

Punti di contatto:

Milano, via dei Cinquecento n. 25 (citofono Istituto Programma), (lunedì dalle 18) (zona Piazzale Corvetto: Metro 3, Bus 77 e 95)
Messina, Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
Roma, via dei Campani, 73 - c/o “Anomalia” (primo martedì del mese, dalle 17,30)
Benevento, c/o Centro sociale LapAsilo 31, via Firenze 1 (primo venerdì del mese, dalle ore 19)
Berlino, ogni ultimo giovedì del mese dalle ore 19, presso il Cafè Comunista, RAUM, Rungestrasse 20, 10179 Berlino.
Bologna, al momento è sospesa l’apertura al pubblico
Torino, nuovo punto di incontro presso Bar “Pietro”, via S. Domenico 34 (sabato 24 aprile 2021, dalle 15)

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