Martedì, 16 Agosto 2022

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx a Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco. 


Comitato Esecutivo. Circolare numero 26, 22 novembre 1922 (APC 1922,106/54-55)

A tutte le federazioni

In una delle precedenti circolari facevamo presente ai compagni segretari federali la necessità urgente di riprendere il contatto con tutte le sezioni ed i gruppi. Il programmi immediato d’azione del nostro partito è di natura interna, eminentemente organizzativo. D’altra parte noi cerchiamo di riavvicinarci alle masse. Fra giorni sarà pubblicato un manifesto delle sinistre sindacali con il quale saranno chiamate a convegno le masse per la trattazione dei due punti della nostra proposta:

a) mantenimento del carattere classista dei sindacati;

b) ricostituzione immediata dell’Alleanza del Lavoro.

Chiedendo il permesso di comizi e conferenze per la trattazione di tali questioni, provocheremo le smentite alle affermazioni sul ripristino delle libertà fatte dagli organi centrali dello Stato, giacché il permesso non verrà dato. Comunque, si dovranno tenere riunioni con biglietto d’invito, preparate in modo che diventino vere manifestazioni di proletariato.

Ove sia possibile, si invitino i fascisti a contraddittorio, il che potrà chiamare un maggior numero di proletari ascoltatori.

La questione della nostra stampa è tuttora insoluta.

Il ministro degli interni va dando disposizioni draconiane contro i comunisti. Il questore di Milano ha dichiarato che gli esercizi pubblici nei quali si riuniscono a “complottare” (questa parola è stupida e perciò è poliziesca) i comunisti, saranno chiusi. La nostra stampa subisce gli ostruzionismi della polizia, i quali, noi crediamo, diventeranno più in là proibizioni e divieti ben chiari ed espliciti. Nel frattempo stiamo cercando di accelerare, con (parola illeggibile) dei mezzi disponibili, l’uscita dei due quotidiani settentrionali.

Cogliamo l’occasione per invitare compagni a non dare nessuna importanza alle voci sul nostro partito che le varie agenzie mettono in giro. I compagni si attengano a quegli ordini e a quelle notizie che vengono resi noti a mezzo dei nostri quotidiani e dati da noi alla stampa avversaria sotto forma di comunicati, o trasmessi per il tramite degli organismi di partito.

Congresso confederale. Il C.D. della Confederazione Generale del Lavoro in una sua recente adunata ha deciso quanto segue, e che riportiamo da un comunicato confederale reso pubblico:

“Il Consiglio Direttivo ha approvato unanimemente la deliberazione del Comitato Esecutivo con la quale si respinge la proposta di sciopero generale avanzata dal Comitato Sindacale Comunista, ed ha stabilito di richiamare l’attenzione delle organizzazioni considerate sull’opera invadente e disgregatrice che vanno svolgendo i comitati alle dipendenze dei partiti politici, invitando le organizzazioni stesse ad impedire che i consessi sindacali vengano investiti di questioni che non siano di competenza della organizzazione economica e, comunque non corrispondano ai fini che la Confederazione del Lavoro si propone.

Ha deliberato pure di ricordare che la Internazionale di Amsterdam, alla quale la Confederazione del Lavoro italiana è aderente, ha stabilito l’incompatibilità dell’adesione di organizzazioni e di organizzati ad altri organismi internazionali, avvertendo perciò che sulle tessere confederali non possono essere applicati marchi o timbri che non siano quelli autorizzati dalla Confederazione.

Il Consiglio Direttivo, constatato come diverse Camere del Lavoro e numerose organizzazioni siano impossibilitate a funzionare a causa dei colpi subìti per la violenza avversaria e che, prima di poter riunire fiduciosamente le masse per una libera discussione delle questioni che le riguardano, si rende necessario un lavoro paziente ed assiduo di riannodo dei legami delle organizzazioni con i loro iscritti, non ha ritenuto possibile la convocazione del Congresso entro i limiti di tempo assegnati dal Consiglio Nazionale di Genova, rimandandolo ad epoca da stabilirsi, appena le organizzazioni avranno provveduto a ristabilire il loro regolare funzionamento. Il Consiglio, infine, ha dato più ampi poteri al Comitato Esecutivo per quanto riguarda la riorganizzazione e la disciplina confederale prendendo atto delle avviate pratiche per l’unità sindacale”.

Mettendo in relazione il recente atteggiamento confederale con le ultime decisioni della Confederazione, possiamo facilmente avvertire che questa intensifica la tattica secessionista sindacale, da una parte facendo espellere le sezioni sindacali comuniste dalle federazioni nazionali di mestiere, dall’altra rinviando “sine die” il Congresso Confederale.

Invitiamo per il vostro tramite i nostri gruppi sindacali, e particolarmente le Camere del Lavoro di Cuneo, Napoli, Trieste e Savona, a voler trasmettere entro il mese corrente opportuni ordini del giorno al C.D. Confederale con la richiesta della convocazione del Congresso.

Raccomandate. Avevamo vivamente pregato le federazioni di non inviare lettere raccomandate all’indirizzo ordinario. Non appena data tale disposizione, quasi tutte le federazioni si sono affrettate a scriverci lettere raccomandate le quali, come si sa, non possono inviarsi agli abbonati alle Caselle Postali. Per evitare che le raccomandate non ci vengano consegnate, raccomandiamovi di non farne più al nostro recapito ordinario, e di attenervi alle disposizioni datevi per lo scambio della corrispondenza.

Colloqui con il C.E. Non è una cosa facile avvicinare i membri del C.E. in Roma. Per ora non siamo in grado di darvi indicazioni in merito. Vietiamo però nel modo più energico ai segretari federali od ai loro messaggeri di servirsi, venendo a Roma, dei recapiti dati per la corrispondenza riservata come fili per giungere a noi. Saremo costretti ad intervenire severamente nel caso che si ripetano fatti gravissimi del genere.

Federazione giovanile. Si disponga che tutte le federazioni giovanili si mettano subito in comunicazione epistolare con il C.E. Qualora le federazioni locali siano sprovviste di recapiti riservati per comunicare con il loro Esecutivo Centrale, si servano del tramite dei segretari federali adulti.

Conferma. Tutte le federazioni che ancora non lo hanno fatto ci diano conferma di aver ricevuto la nostra circolare numero 21 (?) e ci rimettano l’indirizzo riservato che abbiamo loro chiesto con la circolare numero 23.

Saluti comunisti,

per il Comitato Esecutivo

Firmato Grieco

Punti di contatto:

Milano, via dei Cinquecento n. 25 (citofono Istituto Programma), (lunedì dalle 18) (zona Piazzale Corvetto: Metro 3, Bus 77 e 95)
Messina, Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
Roma, via dei Campani, 73 - c/o “Anomalia” (primo martedì del mese, dalle 17,30)
Benevento, c/o Centro sociale LapAsilo 31, via Firenze 1 (primo venerdì del mese, dalle ore 19)
Berlino, ogni ultimo giovedì del mese dalle ore 19, presso il Cafè Comunista, RAUM, Rungestrasse 20, 10179 Berlino.
Bolognac/o Circolo ARCI Guernelli - via Gandusio 6 - 40128 Bologna (Prossime date e orari: 9/10, 27/11, 11/12, 29/1, 26/2, 26/3; dalle 15,30 alle 17,30)
Torino, nuovo punto di incontro presso Bar “Pietro”, via S. Domenico 34 (sabato 09 luglio 2022, dalle 15.30)
Cagliari, c/o Baracca Rossa, via Principe Amedeo, 33 - 09121 Cagliari (ultimo giovedi del mese, dalle 20)

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