Chi siamo

DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco

Sedi di partito e punti di contatto

MILANO, via dei Cinquecento, 25, citofono: Ist. Prog. Com. (zona Corvetto; MM3; Bus 95) — lunedì ore 21,00 
MESSINA (nuovo punto di contatto), Piazza Cairoli - l’ultimo sabato del mese, dalle 16,30 alle 18,30)
ROMA, presso "Libreria Anomalia", via dei Campani, 73 — primo martedì del mese dalle 17,30 
TORINO,  Prossimo incontro pubblico a Torino sabato 14 gennaio 2017, ore 15,30, c/o Circolo ARCI CAP, corso Palestro 3/3bis
BOLOGNA, c/o Circolo Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L (Bus 11C) - secondo e ultimo martedì del mese, dalle 21,30 (Gli incontri di Bologna, sono momentaneamente sospesi. Non appena sarà possibile riprenderli, lo comunicheremo)
BENEVENTO, presso Centro sociale Asilo Lap31, Via Bari 1 - il primo Venerdì del mese, dalle ore 19.00.

Corrispondenza

Per la corrispondenza scrivere a:
Istituto Programma ComunistaCasella postale 272 - Poste Cordusio 20101, Milano.
Per brevi comunicazioni o per inviarci i vostri ordini (testi, giornali, articoli etc.) potete anche utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica
info@internationalcommunistparty.org
Contatti
Venerdì, 29 Maggio 2020
DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx a Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco. 

 

Il Comitato Centrale dell’“Alleanza del Lavoro” cede i poteri ad un “Comitato Segreto di Azione” (L’Ordine Nuovo, 1 agosto 1922)

Il C. C. dell’Alleanza del Lavoro, di fronte all’ormai chiaro divisamento delle schiere azionarie di tentare un assalto “in forze” agli organi dello Stato, assalto che è già in via di effettuazione e che urge di spezzare senza ulteriori indugi; non ritenendo di avere sufficienti poteri per ordinare e dirigere l’azione difensiva del proletariato – che deve essere pronta, agile e decisiva quale il momento gravido di pericoli richiede – ha convocato d’urgenza le Organizzazioni da esso rappresentate per le opportune sollecite decisioni.

Dopo un’ampia relazione sull’opera svolta in preparazione sul fronte unico della classe lavoratrice – che presenta, oggi, piena capacità di resistenza e d’azione – il C. C. ha rimesso il mandato nelle mani delle Organizzazioni responsabili.

Seduta stante, i rappresentanti delle Organizzazioni nazionali hanno proceduto alla nomina di un Comitato Segreto d’Azione con pieni poteri.

Il Comitato Segreto, appena nominato, si è radunato separatamente per deliberare sul da farsi.

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