Vita di Partito

Berlino. Come già gli anni scorsi, il 10 e 11 gennaio abbiamo svolto alcune attività nell’anniversario dell’assassinio di Luxemburg e Liebknecht e della morte di Lenin. Per questo, avevamo preparato un volantino intitolato “Contro la guerra imperialista mondiale esiste una sola alternativa: la rivoluzione proletaria mondiale!”. Sabato, alla conferenza organizzata dal giornale “Junge Welt” (letto in particolare nella cosiddetta sinistra anti-imperialista), abbiamo tenuto un banchetto con i nostri giornali e volantini: c’è stata qualche discussione interessante e in particolare notiamo sempre più spesso che ci sono elementi che conoscono sia la nostra organizzazione o almeno la Sinistra comunista sia il nome di Bordiga (a quanto pare, esistono gruppi “virtuali”, di orientamento accademico, in cui circolano le nostre posizioni: ma troppo spesso non sono interessati a tirare le conseguenze necessarie – in parole povere, a darsi una mossa con una attività reale!). La sera di sabato, abbiamo tenuto un incontro pubblico incentrato sul tema del nostro volantino: fra i partecipanti, non solo i nostri simpatizzanti da Vienna ma anche persone di altre città tedesche e di gruppi diversi. Per questo, la discussione è stata ampia e stimolante, toccando sia il tema svolto sia le nostre posizioni e il nostro intervento reale, in particolare quello “sindacale”. Domenica, infine, abbiamo partecipato al corteo Luxemburg-Liebknecht-Lenin, diffondendo i nostri volantini: anche se era a volte difficile raggiungere i partecipanti, in particolare quelli organizzati e simpatizzanti dei gruppi stalinisti-maoisti, in altre situazioni c’era evidente interesse per le nostre posizioni.

Roma. “No Kings. Contro le guerre e il riarmo”. Sabato 28 marzo, saranno stati almeno 300.000 i manifestanti che hanno sfilato per le vie di Roma, arrivando fino a sfiorare la Tangenziale Est: un numero considerevole, se si considera che, delle oltre 700 sigle che hanno aderito, solo poche appartenevano all'area istituzionale, mentre il resto proveniva dal variegato mondo dell'antagonismo sociale e politico: ADL, Attac, BDS Italia, Camere del lavoro autonomo e precario, CARC, CLAP, CGIL, FLC e FIOM, Cobas, Circolo anarchico Ponte della ghisolfa e Cospito, Coordinamento nazionale No alla Nato, Emergecy, Fronte della gioventù comunista, Insorgiamo, Leoncavallo, Movimento per la casa, Non una di meno, Partito comunista rivoluzionario, Pro Palestina, Rifondazione comunista, Social forum Abitare, Arci, Askatasuna, e chi più ne ha più ne metta...

Se la partecipazione massiva costituisce un punto di forza di questo “movimento”, al contrario l'estrema eterogeneità delle forze in campo ne è il limite. Non basta sostenere, per citare un volantino di Lotta comunista che circolava, "l'unità di tutti gli sfruttati contro gli sfruttatori" e un generico richiamo all'internazionalismo. Occorre un preciso programma comunista, come noi rivendichiamo da sempre.
La nostra sezione, in mezzo ad anarchici, frontisti, centri sociali, CARC, proPalestina, ecc..., ha  esposto e diffuso la nostra testata e un cartellone con tanto di vignetta satirica, molto apprezzato.