Manifestazioni del Primo Maggio. I compagni di Benevento sono intervenuti alla manifestazione di Napoli, organizzata dal S.I. Cobas con rappresentanti di tutto il sud Italia e concentramento a piazza del Gesù. Ci hanno scritto, fra l’altro: “Siamo arrivati per tempo. La pioggia incessante sembrava voler impedire la manifestazione: ma, a poco a poco, la piazza ha cominciato a riempirsi. I presenti (particolarmente numerosi i migranti e le donne proletarie) mostravano tutta la determinazione a sfidare la pioggia, il governo e il capitalismo. Oltre alle rivendicazioni prettamente sindacali, le parole d'ordine erano contro la guerra e contro tutti i governi, nella consapevolezza che le vittime sacrificali erano i proletari di ogni parte del mondo: decisamente, i partecipanti non erano lì per festeggiare sguaiatamente, ma decisi a fare del Primo Maggio una giornata di lotta. Abbiamo diffuso il nostro volantino di partito e una ventina di copie del giornale. Il persistere della pioggia ha indotto a rimandare la partenza del corteo: ma l’afflusso alla piazza, soprattutto di migranti con bandiere e striscioni, non è cessato”. A Roma, la nostra sezione ha partecipato alla giornata di lotta, intitolata “Primo Maggio Internazionalista – Contro la guerra imperialista, l’attacco ai salari e il razzismo di Stato”, e indetta da Torpignattara Solidale, Comitato di lotta Viterbo, S.R.I., Classe contro classe, Comitato di lotta Villa Gordiani, Comitato di lotta Quadraro. Presenti, oltre agli organizzatori e a noi, JVP Sri Lanka Comitato in Italia, Battaglia comunista, IMA Europe (International Migrants Alliance), Che fare, alcuni compagni palestinesi, il PCL: il concentramento s’è tenuto a Largo Bartolomeo Perestrello di Torpignattara, quartiere multietnico del V Municipio di Roma, da cui è poi partito un corteo che ha percorso un’importante via del quartiere, fino a Piazza della Marranella (circa 300 persone, con scarso seguito degli abitanti del quartiere. I nostri compagni hanno distribuito il volantino per il Primo Maggio insieme all’ultimo numero del giornale e hanno avuto scambi con compagni palestinesi sulla situazione attuale nei territori occupati e sulla recrudescenza della repressione da parte degli apparati militari israeliani; inoltre, si sono confrontati con un compagno ecuadoriano presidente dell’IMA che, sebbene piuttosto lontano dalle nostre posizioni, auspicava la necessità dell’unità tra lavoratori immigrati sulla base della comune adesione alla teoria marxista. I compagni della sezione di Berlino hanno partecipato, al mattino, alla manifestazione con corteo dei sindacati ufficiali, diffondendo, con risonanza positiva, il nostro volantino e la nostra stampa: circa 6000 i manifestanti, che esprimevano grande malcontento nei confronti del risultato della trattativa condotta dal sindacato Ver.Di nel settore pubblico (su cui i compagni della sezione avevano tenuto tempo fa un incontro pubblico), e interessanti alcune discussioni a margine del corteo; al pomeriggio, alla manifestazione dei “gruppi rivoluzionari” (12-20.000 partecipanti), sicuramente più agguerrito e con settori combattivi di immigrati (specie di lingua spagnola, con alcuni italiani), i compagni hanno distribuito il volantino e la nostra stampa, ancora con buona risonanza e verificando che alcuni dei presenti già ci conoscevano e ci chiedevano il volantino. A Zurigo, alla festa per il Primo Maggio tenutasi il 30 aprile, eravamo presenti con un banchetto, diffondendo volantini e vendendo la nostra stampa, con alcune discussioni interessanti; il giorno dopo, al corteo tradizionale del Primo Maggio (5-10.000 partecipanti, fra sindacati, “gruppi comunisti” e autonomi), i nostri contatti sul posto hanno diffuso anche 600 volantini con l’annuncio dell’incontro previsto per il 21/5, con cui intendono polarizzare la discussione all’interno della cosiddetta “sinistra radicale” intorno alle tematiche del disfattismo rivoluzionario, della critica all’“antifascismo democratico”, della prospettiva della lotta di classe proletaria. A Milano, con l’aiuto di compagni da altre sezioni, abbiamo diffuso un migliaio di volantini e venduto una trentina di copie del giornale a un corteo non così folto come in passato ma comunque composto da un proletariato multi-etnico e combattivo. Purtroppo, alla manifestazione s’è accodato un raggruppamento che assomigliava piuttosto a un Rave Party, di tutt’altro interessato che di una giornata di lotta e di protesta contro le guerre del capitale e contro la repressione anti-proletaria...
DISTINGUE IL NOSTRO PARTITO: La linea da Marx a Lenin alla fondazione dell’Internazionale comunista e del Partito Comunista d’Italia; alla lotta della sinistra comunista contro la degenerazione dell’Internazionale; contro la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell’organo rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo personale ed elettoralesco.
INTERNATIONAL COMMUNIST PARTY PRESS
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