La guerra è l‘habitat naturale del capitalismo: imperialismo significa, infatti, accresciuta competizione internazionale, acuite guerre commerciali, esportazione di capitali che entrano inevitabilmente in conflitto gli uni con gli altri, controllo delle sorgenti di materie prime e delle loro vie di trasporto e dunque tentativo di escluderne i concorrenti, fino all'esplodere incontrollato di conflitti prima locali e poi, in prospettiva e in presenza di condizioni materiali favorevoli e necessarie, mondiali.
Il 9 ottobre (due giorni prima dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base), durante una partecipata manifestazione contro il green pass sui luoghi di lavoro, un manipolo fascista di elementi appartenenti alla bassa manovalanza addetta agli affari sporchi dell'italica democrazia blindata assalta la sede romana della CGIL, mentre le “forze dell'ordine” fanno finta di reagire.
L’11 ottobre (durante il suddetto sciopero generale del sindacalismo di base), a Prato una squadraccia di crumiri aggredisce a tradimento un presidio di lavoratori che si battono contro il lavoro nero e mal pagato, nell’indifferenza delle “forze dell’ordine”.
