Dalla Libia all'Iran, passando attraverso la Siria e l'Irak, i venti di guerra soffiano con violenza sempre maggiore. Di fronte a quest'accelerazione dei contrasti inter-imperialistici, con sempre più forte insistenza noi comunisti dobbiamo riproporre l'unica posizione che permetta al proletariato internazionale di evitare d'essere trascinato ancora una volta in una guerra imperialista, come purtroppo avvenne ieri, con il tremendo massacro della Seconda guerra mondiale e il sanguinoso dopoguerra che lo seguì e in cui siamo tutt'oggi immersi.
Ai margini della manifestazione bolognese di sabato 30/11, indetta dal S.I. Cobas per denunciare il crescendo di repressione giuridico-poliziesca nei confronti dei lavoratori impegnati nelle lotte sindacali e degli attivisti delle lotte sociali, si è verificata una vergognosa aggressione da parte di una dozzina di giovani gravitanti intorno al movimento « Non una di meno » ai danni di un nostro simpatizzante, indegna conclusione di mesi di campagna diffamatoria, con la quale si è trasformato un litigio in accuse di molestie e stolkeraggio, fino ad adombrare la « violenza carnale » ! Nel corso del fattaccio, è stata anche aggredita e malmenata una nostra compagna accorsa per difenderlo.