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Repressione e provocazione: una storia infinita...

Contenuti Web 06 Aprile 2022
  • Lotte operaie, repressione

Nella mattina di oggi, mercoledì 6 aprile, a seguito di alcune segnalazioni telefoniche anonime, le “forze dell'ordine” si sono “prontamente portate” (come si dice in gergo) sul luogo, la sede nazionale romana dell'USB, in cerca di “armi”. E, miracolo!, le hanno “prontamente” trovate, sotto forma di una pistola... depositata nella cassetta di scarico di un water. La cosa è talmente ridicola che la tentazione di buttarla sul ridere è molto forte; ma, venendo dopo altri fatti di repressione e provocazione, la cosa è seria, perché conferma che è sempre più in atto una vera campagna poliziesca contro i lavoratori e le lavoratrici, come abbiamo avuto modo di denunciare anche in un precedente comunicato (“Primavera di violenza e repressione”, disponibile sul nostro sito), relativo ad altri fatti recenti.

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Gaza: nessuna illusione

Volantini 01 Ottobre 2025
  • Volantini
  • Israele/Palestina

Giunge in questi giorni la notizia di una possibile ennesima tregua alla guerra di sterminio e pulizia etnica dello Stato d'Israele nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania, nel Libano e nel Golan “siriano”.  Alcune cose debbono continuare a essere chiare. Qualunque sia l'esito immediato di questa vicenda sanguinosa, altro frutto avvelenato delle dinamiche imperialiste, è evidente che non ci sarà sbocco né politico-militare né umanitario. Lo Stato d'Israele continuerà a svolgere il ruolo di gendarme armato dell'area medio-orientale che gli è stato affidato dall'imperialismo USA, con il tacito e ipocrita consenso degli imperialismi “alleati” e con quello “conflittuale” delle potenze emergenti, nel silenzio colpevole e complice delle borghesie arabe, di cui tutte le fazioni palestinesi fanno parte a pieno titolo.

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Primavera di violenza e repressione

Contenuti Web 06 Aprile 2022
  • Lotte operaie, repressione

Mentre l'insieme dei lavoratori non riesce ancora a reagire e a contrastare disoccupazione, precarietà, progressivo aumento del costo di abitazioni, beni energetici e di consumo, distruzione dell'ambiente, nocività e omicidi nei posti di lavoro (e i venti di guerra che spirano sempre più forti), la repressione si scatena contro le purtroppo sporadiche reazioni di lotta e organizzazione.
Nel giro di pochi giorni intorno al 23 marzo, nella sede di Genova del S.I. Cobas ha fatto irruzione un manipolo di energumeni; nel Piacentino, nel corso di un’azione sindacale, un lavoratore è stato accerchiato e malmenato dai gendarmi; e un paio di settimane prima, a Napoli, non meglio identificati individui hanno devastato una sede della peraltro ben poco combattiva CGIL e preso a sberle un funzionario della FIM.

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Primo Maggio 2025: I proletari non hanno patria

Volantini 27 Aprile 2025
  • Volantini

Non siamo assolutamente sorpresi dalle vicende recenti che stanno sconvolgendo il mondo, portando la discussione sulla “terza guerra mondiale” nei bar e nei talk show televisivi. Non c’interessa qui prendere di mira la destra borghese, più o meno fascista: è un nemico dichiarato. Il problema sono i falsi amici riformisti, pacifisti, democratici: tutta gente che ha illuso e continua a illudere la nostra classe che sia ancora possibile migliorare il capitalismo, eliminarne le contraddizioni. A volte, si spacciano addirittura per comunisti: ma il comunismo è la negazione attiva e organizzata del dominio borghese, tanto nelle sue forme democratiche quanto nelle sue forme fasciste. Essere comunisti significa opporsi a tutte le guerre imperialiste, dichiarare guerra aperta contro il capitale e prima di tutto contro la propria borghesia.

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Nostri lutti

Contenuti Web 18 Novembre 2020

Quest’anno maledetto ci ha strappato un altro splendido compagno: Franco Gelain, di Belluno, di 67 anni. Il 13 novembre, mentre camminava insieme alla sua compagna fra le amate montagne, o per un malore o per un passo falso (lui provetto montanaro!), Franco è scivolato per un lungo pendio morendo sul colpo. Siamo senza parole. Franco era la solidità, l'affidabilità, la serietà e la serenità in persona, qualità di cui abbiamo tutti così gran bisogno nel nostro difficile cammino. Non c'era incontro, non c'era riunione, che non fossero vivificati dal suo fare scherzoso e affabile, dai suoi interventi precisi, sintetici e pieni dello slancio del vero militante. Pur nell'assoluta solitudine politica del luogo in cui viveva e aveva lavorato fino a pochi mesi fa come giardiniere del Comune, Franco era sempre presente a manifestazioni, cortei, assemblee, portando la voce del partito, diffondendo volantini, vendendo il giornale, discutendo con passione e ironia. Le note che puntualmente ci mandava per la stampa, i rapporti che con regolarità ci inviava, restituivano il senso di questa sua militanza incrollabile e solare, fatta di lucido rigore e calda umanità, sempre pronta al sorriso. Ci mancherà immensamente. Una volta di più, ci stringiamo intorno al Partito e lavoriamo per esso nel suo ricordo.

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Un' altra aggressione ai danni di chi lotta

Volantini 11 Ottobre 2024
  • Lotte operaie, repressione
  • Volantini

Nella notte tra l'8 e il 9 ottobre, a Seano, nei dintorni di Prato, il picchetto dei lavoratori in sciopero di una piccola fabbrica di pelletteria, organizzati dal SUDCOBAS per rivendicare salari e condizioni di lavoro migliori senza essere trattati come schiavi (lavorano 12 ore al giorno, sette giorni su sette!), è stato aggredito e minacciato da un gruppo di uomini mascherati, una squadraccia di picchiatori in stile fascista e nella migliore tradizione mafiosa che caratterizza il “tessuto produttivo” dell'economia legale e illegale di quella zona. Anche questa volta, i lavoratori non si sono lasciati intimidire ed è scattata una immediata solidarietà collettiva, culminata in uno sciopero spontaneo in diverse altre aziende e in una tempestiva manifestazione nel centro di Prato.

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Francia. Dopo le rivolte nelle banlieues, che fare?

n. 04, settembre-ottobre 2023 20 Settembre 2023
  • Europa
  • Francia

Le vicende relative alle rivolte sprigionatesi nelle banlieues francesi tra fine giugno e inizi luglio scorsi, dopo l’assassinio a sangue freddo da parte degli sbirri di un giovane proletario nelle strade di Nanterre, sono abbastanza note perché si debba tornare a farne la cronaca: non basta infatti accumulare cifre, notizie dell'ultim'ora, nomi, ed episodi, per capire quanto andava succedendo.

Ci sembra che sia molto più utile, ai fini di una valutazione politica che serva al futuro, soffermarci su alcuni punti che a nostro parere sono significativi.

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I morti e gli ammalati gridano vendetta. Borghesia, tu sia maledetta

Contenuti Web 26 Giugno 2020
  • Medicina e scienza borghese

Dal macello tedesco al ghetto di Mondragone, passando per un magazzino bolognese; dagli slums statunitensi alle favelas brasiliane; dai quartieri popolari di Tokio alle aree urbane d'Africa, India, Cina... Ovunque regni il Capitale, risulta evidente che, per quanto "biologicamente" un virus sia un fenomeno del tutto naturale, la patologia che ne deriva è una malattia figlia dell'organizzazione borghese del lavoro e della sua “razionalissima” vita sociale.
Quanto è accaduto nel macello tedesco e nel magazzino bolognese non è un esempio di "malvagia" o "stupida" o "arretrata" organizzazione del lavoro. E' l'esempio della macchina perfetta con cui la "fabbrica" organizza e utilizza la forza lavoro: ammassare nel più stretto spazio chi lavora, in condizioni sanitarie che garantiscono solo l'"igiene" dei prodotti... I palazzoni di Mondragone, tanto quanto quelli dove vivono gli operai del macello tedesco, sono l'esempio delle condizioni di sovraffollamento e promiscuità in cui le città del Capitale ammassano milioni di esseri umani.

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Ennesima strage di lavoratori. Chi è l'assassino?

Volantini 10 Aprile 2024
  • Volantini

Non ci vogliono tante parole. Prima e dopo la strage alle acciaierie Thyssen Krupp di Torino nel dicembre 2007, gli omicidi di lavoratori sul luogo del loro sfruttamento non si sono mai fermati – in Italia come ovunque nel mondo. E, come sempre, dopo quest'ultima alla centrale elettrica ENEL della diga di Suviana, nel Bolognese, si scatenerà il solito macabro balletto delle responsabilità di Tizio, Caio e Sempronio, delle accuse e delle difese, delle inchieste e dei processi-farsa, della retorica tanto più schifosa quanto più è piagnucolosa.

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  • Guerra e lotta di classe (I) Miserie dell’odierno “marxismo occidentale”
  • Primo Maggio 2024: Contro tutte le guerre imperialiste!
  • Il lungo lavoro che ci attende
  • Peschiera Borromeo, frazione italiana di Minneapolis ?
  • A fianco dei proletari e delle proletarie palestinesi!
  • Venti di guerra soffiano nell'intero medio oriente (comunicato)
  • Otto marzo duemilaventitre
  • A proposito di un'aggressione ai danni di un nostro simpatizzante e di una nostra compagna
  • Combattere la ferocia dell’imperialismo
  • “Siamo tutti antifascisti!”... E allora?
  • Cile: “Un nemico potente e implacabile...”
  • Primo Maggio 2023: Per combattere contro la guerra del capitale bisogna ricominciare a battersi contro la pace del capitale
  • Toccano uno, toccano tutti!
  • Memphis, USA: Altri nodi vengono al pettine
  • Guerre, disastri, devastazioni ambientali, carovita e altre delizie del dominio borghese
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