Partito Comunista Internazionale
  • Chi siamo
    • Che cos'è il PCInt
    • Avvertenze e Contatti
    • Annunci e comunicati
    • Incontri pubblici
  • Pubblicazioni
    • Testi in evidenza
    • Testi basilari di partito
    • Volantini
    • Quaderni del Partito Comunista Internazionale
  • Archivio
    • Documentaria (1912-1926)
    • Raccolte tematiche
    • Articoli della serie "Sul filo del tempo" (1949-1955)
    • Prometeo 1924
    • Prometeo (1928-1938)
    • Prometeo (1946-1952)
    • Catalogo pubblicazioni
    • Riunioni di Partito
  • Il programma comunista
    • 1952 - 1960 «il programma comunista»
    • 1961 - 1970 «il programma comunista»
    • 1971 - 1980 «il programma comunista»
    • 1981 - 1990 «il programma comunista»
    • 1991 - 2000 «il programma comunista»
    • 2001 - 2010 «il programma comunista»
    • 2011 - 2020 «il programma comunista»
    • 2021 - 2026 «il programma comunista»

Seleziona la tua lingua

  • Home
  • Deutsch
  • Español
  • Français
  • English
  • Italian

Featured

Repressione e provocazione: una storia infinita...

Contenuti Web 06 Aprile 2022
  • Lotte operaie, repressione

Nella mattina di oggi, mercoledì 6 aprile, a seguito di alcune segnalazioni telefoniche anonime, le “forze dell'ordine” si sono “prontamente portate” (come si dice in gergo) sul luogo, la sede nazionale romana dell'USB, in cerca di “armi”. E, miracolo!, le hanno “prontamente” trovate, sotto forma di una pistola... depositata nella cassetta di scarico di un water. La cosa è talmente ridicola che la tentazione di buttarla sul ridere è molto forte; ma, venendo dopo altri fatti di repressione e provocazione, la cosa è seria, perché conferma che è sempre più in atto una vera campagna poliziesca contro i lavoratori e le lavoratrici, come abbiamo avuto modo di denunciare anche in un precedente comunicato (“Primavera di violenza e repressione”, disponibile sul nostro sito), relativo ad altri fatti recenti.

Leggi tutto …
Featured

Ennesima strage di lavoratori. Chi è l'assassino?

Volantini 10 Aprile 2024
  • Volantini

Non ci vogliono tante parole. Prima e dopo la strage alle acciaierie Thyssen Krupp di Torino nel dicembre 2007, gli omicidi di lavoratori sul luogo del loro sfruttamento non si sono mai fermati – in Italia come ovunque nel mondo. E, come sempre, dopo quest'ultima alla centrale elettrica ENEL della diga di Suviana, nel Bolognese, si scatenerà il solito macabro balletto delle responsabilità di Tizio, Caio e Sempronio, delle accuse e delle difese, delle inchieste e dei processi-farsa, della retorica tanto più schifosa quanto più è piagnucolosa.

Leggi tutto …
Featured

Primavera di violenza e repressione

Contenuti Web 06 Aprile 2022
  • Lotte operaie, repressione

Mentre l'insieme dei lavoratori non riesce ancora a reagire e a contrastare disoccupazione, precarietà, progressivo aumento del costo di abitazioni, beni energetici e di consumo, distruzione dell'ambiente, nocività e omicidi nei posti di lavoro (e i venti di guerra che spirano sempre più forti), la repressione si scatena contro le purtroppo sporadiche reazioni di lotta e organizzazione.
Nel giro di pochi giorni intorno al 23 marzo, nella sede di Genova del S.I. Cobas ha fatto irruzione un manipolo di energumeni; nel Piacentino, nel corso di un’azione sindacale, un lavoratore è stato accerchiato e malmenato dai gendarmi; e un paio di settimane prima, a Napoli, non meglio identificati individui hanno devastato una sede della peraltro ben poco combattiva CGIL e preso a sberle un funzionario della FIM.

Leggi tutto …
Featured

Primo Maggio 2024: Contro tutte le guerre imperialiste!

Volantini 14 Aprile 2024
  • Volantini

Non servono molte parole: solo patetici illusi non riescono a vedere che, nelle profondità dell'economia capitalistica in crisi da decenni fra alti e bassi, si sta preparando un nuovo conflitto generalizzato, ancor più devastante delle due guerre mondiali passate e delle innumerevoli “guerre minori” che le hanno precedute e seguite: ultime della serie, quella in Ucraina e il macello di proletari palestinesi a Gaza e dintorni.

Leggi tutto …
Featured

Nostri lutti

Contenuti Web 18 Novembre 2020

Quest’anno maledetto ci ha strappato un altro splendido compagno: Franco Gelain, di Belluno, di 67 anni. Il 13 novembre, mentre camminava insieme alla sua compagna fra le amate montagne, o per un malore o per un passo falso (lui provetto montanaro!), Franco è scivolato per un lungo pendio morendo sul colpo. Siamo senza parole. Franco era la solidità, l'affidabilità, la serietà e la serenità in persona, qualità di cui abbiamo tutti così gran bisogno nel nostro difficile cammino. Non c'era incontro, non c'era riunione, che non fossero vivificati dal suo fare scherzoso e affabile, dai suoi interventi precisi, sintetici e pieni dello slancio del vero militante. Pur nell'assoluta solitudine politica del luogo in cui viveva e aveva lavorato fino a pochi mesi fa come giardiniere del Comune, Franco era sempre presente a manifestazioni, cortei, assemblee, portando la voce del partito, diffondendo volantini, vendendo il giornale, discutendo con passione e ironia. Le note che puntualmente ci mandava per la stampa, i rapporti che con regolarità ci inviava, restituivano il senso di questa sua militanza incrollabile e solare, fatta di lucido rigore e calda umanità, sempre pronta al sorriso. Ci mancherà immensamente. Una volta di più, ci stringiamo intorno al Partito e lavoriamo per esso nel suo ricordo.

Featured

A fianco dei proletari e delle proletarie palestinesi!

Volantini 10 Ottobre 2023
  • Medioriente
  • Volantini
  • Israele/Palestina

Strangolati dallo Stato d'Israele, martoriati da un quotidiano stillicidio di vessazioni e omicidi, inchiodati in un vicolo cieco di vane promesse nazionali da tutte le borghesie arabe della regione (compresa quella palestinese), vittime sacrificali di tutte le manovre diplomatiche più o meno sotterranee degli Stati occidentali e medio-orientali, i proletari e le proletarie palestinesi della striscia di Gaza stanno per subire l'ennesimo sanguinario macello, dopo quelli – forse lontani ma mai dimenticati con rabbia e orrore – di Tell Al-Zataar (in Libano, agosto 1976) e di Sabra e Chatila (ancora in Libano, settembre 1982), e dei molti che seguirono. Altre centinaia e migliaia di morti palestinesi (uomini, donne, bambini, vecchi) si andranno così ad aggiungere al martirio subito ogni giorno, fin da quel disgraziato anno 1948, in cui le potenze uscite vincitrici dal Secondo massacro mondiale facevano del neonato Stato d'Israele il gendarme armato di un'area troppo “sensibile” (per usare un termine tanto caro alla geopolitica di oggi) per i loro reciproci interessi economici ed equilibri politico-strategici.

Leggi tutto …
Featured

Francia. Dopo le rivolte nelle banlieues, che fare?

n. 04, settembre-ottobre 2023 20 Settembre 2023
  • Europa
  • Francia

Le vicende relative alle rivolte sprigionatesi nelle banlieues francesi tra fine giugno e inizi luglio scorsi, dopo l’assassinio a sangue freddo da parte degli sbirri di un giovane proletario nelle strade di Nanterre, sono abbastanza note perché si debba tornare a farne la cronaca: non basta infatti accumulare cifre, notizie dell'ultim'ora, nomi, ed episodi, per capire quanto andava succedendo.

Ci sembra che sia molto più utile, ai fini di una valutazione politica che serva al futuro, soffermarci su alcuni punti che a nostro parere sono significativi.

Leggi tutto …
Featured

I morti e gli ammalati gridano vendetta. Borghesia, tu sia maledetta

Contenuti Web 26 Giugno 2020
  • Medicina e scienza borghese

Dal macello tedesco al ghetto di Mondragone, passando per un magazzino bolognese; dagli slums statunitensi alle favelas brasiliane; dai quartieri popolari di Tokio alle aree urbane d'Africa, India, Cina... Ovunque regni il Capitale, risulta evidente che, per quanto "biologicamente" un virus sia un fenomeno del tutto naturale, la patologia che ne deriva è una malattia figlia dell'organizzazione borghese del lavoro e della sua “razionalissima” vita sociale.
Quanto è accaduto nel macello tedesco e nel magazzino bolognese non è un esempio di "malvagia" o "stupida" o "arretrata" organizzazione del lavoro. E' l'esempio della macchina perfetta con cui la "fabbrica" organizza e utilizza la forza lavoro: ammassare nel più stretto spazio chi lavora, in condizioni sanitarie che garantiscono solo l'"igiene" dei prodotti... I palazzoni di Mondragone, tanto quanto quelli dove vivono gli operai del macello tedesco, sono l'esempio delle condizioni di sovraffollamento e promiscuità in cui le città del Capitale ammassano milioni di esseri umani.

Leggi tutto …
Featured

Guerra e lotta di classe (I) Miserie dell’odierno “marxismo occidentale”

n. 04, settembre-ottobre 2023 20 Settembre 2023
  • Imperialismo e guerra

Nell'articolo pubblicato sul numero scorso di questo giornale (“USA: La Signora è da buttare”), abbiamo esposto le ragioni che ci inducono ad auspicare il crollo dell'imperialismo americano, crollo di cui oggi si cominciano a intravedere le possibilità reali in conseguenza dell'andamento della guerra in Ucraina, dei notevoli mutamenti nel quadro internazionale, dell'evolvere della critica situazione interna agli Stati Uniti. L'auspicio, che trova fondamento nei nostri testi degli anni ’50 e nelle valutazioni della Sinistra Comunista sulle due guerre mondiali, diventa finalmente attuale, e con esso si ripropone la questione del complesso rapporto tra guerra e lotta di classe. Auspicare la sconfitta di uno dei contendenti in uno scontro tra concentramenti di potenza non significa per noi aderire in alcun modo alla crociata dei suoi avversari, ma intravedere le possibilità che le nuove condizioni prodotte da quella sconfitta riservano alla lotta di classe – lotta che resta al centro delle dinamiche capitalistiche e solo fattore in grado di demolire l'assetto della società presente e aprire la strada a quella futura.  

Leggi tutto …
  • Otto marzo duemilaventitre
  • Il lungo lavoro che ci attende
  • “Siamo tutti antifascisti!”... E allora?
  • Peschiera Borromeo, frazione italiana di Minneapolis ?
  • Toccano uno, toccano tutti!
  • Venti di guerra soffiano nell'intero medio oriente (comunicato)
  • Guerre, disastri, devastazioni ambientali, carovita e altre delizie del dominio borghese
  • A proposito di un'aggressione ai danni di un nostro simpatizzante e di una nostra compagna
  • Combattere la ferocia dell’imperialismo
  • Primo maggio 2022. Contro le guerre del capitale, preparare il disfattismo rivoluzionario
  • Cile: “Un nemico potente e implacabile...”
  • Primo Maggio 2023: Per combattere contro la guerra del capitale bisogna ricominciare a battersi contro la pace del capitale
  • Otto marzo duemilaventidue
  • Memphis, USA: Altri nodi vengono al pettine
  • In Ucraina come in tutto il mondo, di fronte alla guerra imperialista la parola d’ordine proletaria torni a essere: disfattismo rivoluzionario contro tutte le borghesie e i loro Stati !
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Copyright © 2026 International communist party: info@internationalcommunistparty.org
  • Chi siamo
    • Che cos'è il PCInt
    • Avvertenze e Contatti
    • Annunci e comunicati
    • Incontri pubblici
  • Pubblicazioni
    • Testi in evidenza
    • Testi basilari di partito
    • Volantini
    • Quaderni del Partito Comunista Internazionale
  • Archivio
    • Documentaria (1912-1926)
    • Raccolte tematiche
    • Articoli della serie "Sul filo del tempo" (1949-1955)
    • Prometeo 1924
    • Prometeo (1928-1938)
    • Prometeo (1946-1952)
    • Catalogo pubblicazioni
    • Riunioni di Partito
  • Il programma comunista
    • 1952 - 1960 «il programma comunista»
    • 1961 - 1970 «il programma comunista»
    • 1971 - 1980 «il programma comunista»
    • 1981 - 1990 «il programma comunista»
    • 1991 - 2000 «il programma comunista»
    • 2001 - 2010 «il programma comunista»
    • 2011 - 2020 «il programma comunista»
    • 2021 - 2026 «il programma comunista»